dissenso
(Hans Fallada Ognuno muore solo)

18 Agosto 2010
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Sul Corriere della Sera di oggi leggo che Ognuno muore solo di Hans Fallada è stato appena pubblicato da Penguin in Inghilterra, ed è un bestseller. L’ho letto dieci anni fa edito da Einaudi, un libro che non ho mai dimenticato, ma che con timore consigliavo agli amici. Ambientato nei primi anni Quaranta, è la storia, tanto più terrificante in quanto vera, di Otto e Anna, una coppia di operai di Berlino che, dopo aver perso il loro unico figlio in guerra, si ribellano al Reich nell’unico modo che riescono a immaginare: di nascosto lasciano cadere nell’atrio dei palazzi e sui pianerottoli cartoline di dissenso con frasi  come “il Fhürer mi ha assassinato mio figlio!”.  Continua a leggere »

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si decolla
(Mark Haddon Boom!)

13 Agosto 2010

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Mark Haddon, Boom! (Einaudi, 2009, € 17,00). La scrittura scoppietta fin dalla prima riga (è chiaro che l’autore si è divertito a scriverlo), ma per un po’ pensi di leggere solo la storia di Jimbo, 12enne introverso che vive in una periferia inglese  un po’ triste, con sorella teenager, papà disoccupato, madre in carriera e miglior amico, Charlie. È lui a mettere un walkie-talkie in sala professori, per aiutare Jimbo che teme vogliano spedirlo in una scuola per ritardati. Ma la radiolina capta due prof che parlano in codice, e a pagina 34 Jimbo e Charlie finiscono in un guaio che li porta letteralmente su un altro pianeta. A quel punto ia storia decolla letteralmente. Tutto, però, è talmente credibile da conquistare anche chi odia fantasy e fantascienza. Continua a leggere »

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solo me
(Francesco Piccolo La separazione del maschio)

3 Agosto 2010
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Francesco Piccolo, La separazione del maschio (Einaudi, 2010, € 11,00). «La maggior parte del tempo degli amanti, dell’attenzione delle persone, è occupato dalla preoccupazione che la persona amata non ami qualcun altro. Non che ami me, ma che non ami altri. Questo a me è sempre sembrato sia impreciso, sia troppo poco. Se Teresa, quando si sveglia la mattina, ha negli occhi il suo amore per me, non voglio dire che non ha importanza se ama anche qualcun altro, […] ma voglio almeno dire che mi basta. E vorrei che bastasse anche a lei il mio amore. So che è difficile avere questo pensiero in una coppia, ma la verità è che è l’unico pensiero sensato» (pag. 138). Da questo libro sfrontato, pieno di erotismo, maschile fino al midollo, a volte fino alla nausea, saltan fuori pensieri così. È talmente vero che imbarazza. Costringe a calcolare le energie spese a reclamare all’amore quel “solo me”, col rischio poi di perdere proprio il “me”.

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