11 Gennaio 2011

Tempo di lettura: 30 secondi
Cuore parole, poesie di poeti bambini d’Italia commentate da Bruno Tognolini (Mondadori, 2010, € 9,00). «Intorno a noi, nell’infinito mondo di fuori, e in noi, nell’infinito mondo di dentro, ci sono miriadi di cose invisibili. Noi non riusciamo a vederle con gli occhi, ma per qualche misterioso dono sappiamo che sono lì. E come l’uomo ha preso in mano un bastone, una mattina milioni di anni fa, per cogliere i frutti più alti che neanche saltando riusciva a raggiungere, così ha inventato la poesia: un bastone per cogliere i frutti delle cose invisibili» (pag. 5). Sento dire: “non leggo poesia, mi fa soggezione”. Continua a leggere »
2 commenti »
9 Gennaio 2011

Scritto da: Roberta Diliddo
È finita la benzina di Beppe Tosco (Mondadori, 2010, € 17,00). Questo è un libro che ho scelto solo perché mi piaceva la copertina, convinta che non l’avrei mai letto. Poi però leggo chi è l’autore e subito mi viene da sorridere. Beppe Tosco è un autore televisivo, ma soprattutto (per me) è il comico che duetta con la Litizzetto su Radio Deejay il sabato mattina. È un libro surreale, molto divertente, in cui si ipotizza come sarà la nostra vita nel 2040. Continua a leggere »
commenta »
21 Dicembre 2010

Tempo di lettura: 5 minuti
Emma Donoghue Stanza, Letto, Armadio, Specchio (Mondadori, 2010, traduzione di Chiara Spallino Rocca, €19,50). Vorrei trovare un modo per parlare di questo libro senza raccontare di cosa parla perché, sapendolo, parte del suo incanto svanisce. L’ideale sarebbe che qualcuno ve lo mettesse in mano senza la sovracoperta e dicesse fidati, leggilo. Mi piacerebbe che qualcuno di voi lo facesse, resistendo alla tentazione di sbirciare il risvolto di copertina, e poi mi raccontasse che effetto gli ha fatto. Se volete provare, smettete di leggere questo post. Io devo per forza dire qual è la storia. E devo dirlo non solo per parlare del romanzo, ma perché questo romanzo accende un’eco che va ben oltre la trama (chiaramente mutuata da certi estremi casi di cronaca), un’eco che diventa metafora di situzioni di vita magari meno esplicite di quella raccontata qui, ma che hanno a che fare con il ritrovarsi privati della libertà di essere se stessi. Hanno a che fare con la prigionia, della mente e del pensiero, se non del corpo; e con l’impresa di tornare a vivere, una volta che ci si è liberati. Continua a leggere »
1 commento »
9 Dicembre 2010

Tempo di lettura: 30 secondi
Linus, Parli sempre di corsa (Mondadori, 2010, € 15,50). «[…] gli amori, le passioni che ci colpiscono in età adulta ci colgono molto spesso impreparati. Vanno a riempire un vuoto motivazionale legato alle frustrazioni del lavoro, della famiglia, del tempo che passa, dell’immagine che lo specchio ci rimanda, e sono così totalizzanti da farci perdere il lume della ragione» (pag. 66). Linus parla della sua passione per la corsa. C’è chi ha uno sport, chi un blog, chi coltiva piante, chi dipinge, chi scrive, chi legge, chi costruisce, chi canta, chi balla: abbiamo bisogno di Continua a leggere »
commenta »
3 Dicembre 2010
Tempo di lettura: 3 minuti
Ermanno Bencivenga è un filosofo, insegna in California, ha scritto saggi di logica, di filosofia del linguaggio, e qui raccoglie capitoletti che sono come i guizzi di un pesce che si diverte a saltare dentro e fuori dall’acqua. Da Parole in gioco – il linguaggio stralunato della filosofia (Mondadori, 2010, € 9,00) vi riporto questo brano, a mio avviso bellissimo. Dopo vi racconterò perché. «Il significato si legge fra le righe. Non il significato ovvio, banale, quello che c’è sul dizionario. “Cane” vuol dire cane, “porta” vuol dire porta e, Continua a leggere »
2 commenti »
2 Dicembre 2010

Scritto da: Alessandra D’Ottone
«“Come all’amore, come all’amore” ripetè intanto il ragazzo e quel ripetere prese quasi il ritmo di una litania ossessiva che occupava il tempo, stringeva le parole tra loro, le univa e le sintetizzava in un unico grido: “Come all’amore, come all’amore” urlò… Le braccia spalancate, la testa rivolta all’insù, il giovane cominciò la sua danza sfrenata fatta di ghirigori e salti, una danza impazzita punteggiata dall’urlo della parola che aveva appena creato, con la quale aveva affrontato la paura, finalmente matto e saggio, rapito dalla felicità dell’amore che cambiava le regole della guerra e la scacciava». Comallamore (Mondadori, 2009, € 18,00) è l’ultimo romanzo firmato dal pluripremiato Ugo Riccarelli (il Gabriel Garcia Márquez italiano insignito, nel 2004, del Premio Strega per Il dolore perfetto). Con uno stile avvolgente e in punta di sogni, con la delicatezza dei fiori che accompagnano la storia e i suoi personaggi, l’autore sceglie di trattare una realtà non poco amara. Continua a leggere »
2 commenti »
25 Novembre 2010

Tempo di lettura: 30 secondi
Concita De Gregorio, Malamore (Mondadori, 2008, € 16,00). «I gatti mangiano i topi ed è inutile provare a cucinar loro carciofi» (pag. 169). I gatti di cui parla l’autrice sono come quello di una storiella popolare: una topolina si vuole sposare, si fa bella con un fiocco rosa e molti animali le fanno la corte. Tra tutti, lei sceglie il gatto. È certa che non la mangerà: perché la ama. Ma sbaglia, e alla fine di lei resta solo la coda. Molte donne fanno lo stesso, e quando capiscono di aver scelto il gatto, pensano ancora Continua a leggere »
commenta »
19 Novembre 2010

Scritto da: Roberta Diliddo
Daria Bignardi, Un karma pesante (Mondadori, 2010, € 18,50). Ci sono persone che nascono con la camicia, sono quelle a cui tutto va per il verso giusto, tutto sembra essere facile, quasi predestinato. Altre invece sembra debbano conquistare tutto a fatica e mai pienamente. Forse è vero, forse alcuni hanno una stella fortunata, una specie di via preferenziale, ma è anche vero che per gli altri a volte la zavorra che tiene con i piedi per terra è quasi una scelta un “non poterne fare a meno” Sì, perché a volte quel piacere un po’ sadico che ti porta a credere di vivere una vita di qualità solo nel momento in cui soffri, stai male, distruggi quello che con fatica costruisci ti rende la vita difficile, faticosa. Questo romanzo è un volo leggero, una piacevole lettura in compagnia di Eugenia. Una vita tra Londra, New York, Milano alla ricerca di equilibrio. Una donna che conosce bene quella irrequietezza che ti porta a cercare sempre altrove Continua a leggere »
7 commenti »
7 Novembre 2010

Scritto da: Adele D’Amato
Uccello e pesce possono innamorarsi? No, secondo il sentire comune dell’America a ridosso della seconda guerra mondiale, intrisa di razzismo fino alle ossa. Eppure è quello che accade ai due capostipiti e protagonisti del libro di Richard Powers, Il tempo di una canzone (Mondadori, 2006, € 23,00). Lui è un fisico ebreo tedesco che ha lasciato la famiglia in Europa, lei un’infermiera di colore che studia canto. Si incontrano nel 1939 al Lincoln Memorial di Washington durante un famoso concerto della prima cantante lirica di colore, Marion Anderson, e lì si innamorano. Decidono di sposarsi, nonostante la contrarietà di tutti, perché “non credono nella razza”. I tre figli nati da questo sogno non sono né pesce né uccello, sono “unici”. La loro vita permeata in ogni momento dal canto e dalla musica – elementi collanti in questa famiglia sui generis – non sarà facile. Continua a leggere »
commenta »
2 Novembre 2010

Scritto da: Alessandra D’Ottone
«Per la fame. Siamo venuti giù per la fame. E perché se no? Se non era per la fame restavamo là. Quello era il paese nostro. Perché dovevamo venire qui? Lì eravamo sempre stati e lì stavano tutti i nostri parenti. Conoscevamo ogni ruga del posto e ogni pensiero dei vicini. Ogni pianta. Ogni canale. Chi ce lo faceva fare a venire fino qua? Ci hanno cacciato, ecco il perché. Con il manico della scopa. Il conte Zorzi Vila. Ci ha spogliato di tutto… Fu un esodo. Trentamila persone nello spazio di tre anni – diecimila all’anno – venimmo portati quaggiù dal Nord. Dal Veneto, dal Friuli, dal Ferrarese. Portati alla ventura in mezzo a gente straniera che parlava un’altra lingua. Ci chiamavano “polentoni” o peggio ancora “cispadani”. Ci guardavano storto. E pregavano Dio che ci facesse fuori la malaria». Con il suo ultimo romanzo, Canale Mussolini (Mondadori, € 20,00), Antonio Pennacchi (già noto al pubblico con successi editoriali quali Mammut, Palude. Storia d’amore, di spettri e trapianti, Una nuvola rossa e Il fasciocomunista, poi riproposto in versione cinematografica con il film Mio fratello è figlio unico), si è aggiudicato l’ambito Premio Strega 2010. Continua a leggere »
commenta »