11 Settembre 2011

HHhH. Il cervello di Himmler si chiama Heydrich di Laurent Binet (Einaudi, 2011, pp. 342, €.20,00). Un giovane storico francese, Laurent Binet, ha scritto uno stupendo libro, a metà strada tra il saggio storico – assai documentato – e il romanzo autobiografico – profondo e suggestivo. L’opera, uscita in patria l’anno scorso per le Edizioni Grasset & Fasquel di Parigi, è valsa all’A. il “Prix Gouncourt du premier roman” 2010. Ora Einaudi lo fa conoscere al pubblico italiano con un titolo che riprende quello originario. Binet racconta che, quand’era adolescente, suo padre, storico a sua volta, gli parlò con grande partecipazione di un evento considerato come il colpo più importante realizzato dalla Resistenza europea: l’attentato, Continua a leggere »
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8 Settembre 2011

Scritto da: Susy
Non so da dove iniziare a raccontarvi Di fama e di sventura di Federica Manzon (Mondadori, 2011, € 16,50) senza svelare la trama, senza descrivere i personaggi, le loro ossessioni, le paure, le angosce, i sogni. Svelare la trama, significherebbe svelare il libro. Inizierò col dire che è scritto da una donna, la voce narrante è una donna, ma parla di uomini, di un uomo in particolare: Tommaso. Parla di fiducia tradita, di amore, di amicizia, di sogni e di aspettative deluse. Continua a leggere »
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8 Settembre 2011

Scritto da: Maddalena
Il cavaliere d’inverno di Paullina Simons (Bur, 2003) è la più bella storia d’amore che abbia mai letto, perché ti fa divorare il romanzo cercando ogni minuto per leggerne un pezzetto… Tatian e Dasha sono due sorella nella Leningrado assediata dai tedeschi di Hitler, ma la loro vita è impreziosita dalla presenza affascinante del tenente Alexander… Provare per credere. La loro avventura finirà per coinvolgervi giorno e notte.
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8 Settembre 2011
Ho deciso di pubblicare questa lettera perché interpreta esattamente lo spirito di questo blog; e, lo ammetto, anche perché i complimenti mi hanno fatto piacere, abbiamo tutti bisogno di riscontro a quello che facciamo. Spero mi perdonerete la vanità e soprattutto che leggerete (e seguirete) i consigli di Sara. A me ha fatto venire voglia di prendere entrambi i libri…
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Gentilissima Francesca,
mi chiamo Sara e ho 23 anni. Vivo nella provincia di Torino. Le chiedo scusa per questa mail improvvisa (e per giunta di domenica mattina!!), ma ho letto ieri sera la sua rubrica “Un libro per amico” su Donna Moderna per la prima volta e non ho saputo resistere alla tentazione di scriverle Continua a leggere »
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8 Settembre 2011

Scritto da: Maria Rita
Hermann Hesse, Narciso e Boccadoro (Oscar Mondadori, 2010, € 9,00). Narciso e Boccadoro sono il bianco e il nero, la luce e il buio, il bene e il male. Questo è il romanzo degli opposti, di quegli opposti che costellano una vita intera, la condizionano e la rendono meravigliosa. Opposti che si respingono, tentano strade diverse, ma poi inevitabilmente tornano al punto di partenza, cercandosi, attraendosi. Questo romanzo bello e struggente, è un inno alla passione per la vita, è un inno al piacere che si accompagna sempre, irrimediabilmente alla sofferenza, Continua a leggere »
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8 Settembre 2011

Scritto da: Susy
La ragazza con l’orecchino di perla di Tracy Chevalier (Neri Pozza, € 15,00) potrebbe essere il secondo titolo del più noto quadro “Ragazza con turbante” del pittore olandese Johannes Vermeer ed in effetti il libro racconta proprio la storia di questo dipinto. È ambientato nell’Olanda del Seicento e racconta la storia di Griet, sedicenne figlia di un decoratore di piastrelle, il quale, dopo un incidente di lavoro che gli costa la vista, si vede costretto, per contribuire al bilancio famigliare, a mandare la giovane figlia a lavorare come domestica nelle casa del pittore Vermeer. Il distacco dalla famiglia non è affatto semplice per Griet, Continua a leggere »
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25 Agosto 2011

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Scritto da: Elvia
Federico Baccomo La gente che sta bene (Marsilio, € 17,50). Il protagonista: Giuseppe Sobrenoni, cinico, maschilista, egocentrico, narciso, vuoto. Un uomo che ce l’ha fatta. È avvocato di punta della Flacker Grunthurst and Kropper, uno dei più importanti studi internazionali. Guadagna soldi a palate, lavora spesso anche la domenica ma lo fa per libera scelta. Se gli venisse lo sghiribizzo, potrebbe andare a sciare anche di martedì e questo fa la differenza. Naturalmente non succede mai, ma non è importante, l’opzione lo rende un uomo libero, padrone del suo tempo, Continua a leggere »
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25 Agosto 2011

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Scritto da: Maria Rita
In nome della madre di Erri De Luca (Feltrinelli, 2006, € 8,00) a mio parere, è un libro che si ama subito o si odia. Dipende dal modo in cui ci si accosta ad esso. Pensare: “Parla di Maria, quindi è un libro di chiesa e bigotto” è troppo superficiale! Leggendo questo libriccino, breve, ma intenso, l’immagine che ci si fa di Maria, è un’immagine nuova, o meglio, un’immagine a cui la Chiesa non ci ha abituati. Erri De Luca ci parla di Maria con una dolcezza ed una semplicità, direi, spiazzanti, Continua a leggere »
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24 Agosto 2011

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Scritto da: Edi Morini
Émilie Carles, Une soupe aux herbes sauvages (si compra su Amazon). Molti di noi hanno imparato il francese alle medie o alle superiori: leggere ogni tanto un bel libro in questa lingua è un’ottima occasione per riscoprirla e praticarla. “Une soupe aux herbes sauvages”, scritto da Émilie Carles è un avvincente racconto autobiografico. La protagonista (1900/1979) è nata e cresciuta a Val des Près: nella Vallée de la Clarée, poco distante da Briançon. Figlia di contadini, Émilie riesce a diventare maestra quando studiare per una donna di umili origini rappresenta una sfida davvero coraggiosa. Per oltre quarant’anni insegna alle scolaresche di montagna: trasmette nozioni importanti, ma soprattutto valori come la tolleranza, l’amore universale, la parità. Se da un lato raccomanda l’attaccamento alle radici, dall’altro è entusiasta delle comodità moderne: Émilie possiede una lavastoviglie e ne mostra il funzionamento ai bambini! Continua a leggere »
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24 Agosto 2011
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Scritto da: Susy
Caldo soffocante, un’afa insopportabile, mi rifugio in taverna dove fa più fresco. Armata di pazienza mi dedico ad un lavoro che mi riprometto da mesi di fare: sistemare la libreria.
Mettere in ordine i libri riposti sugli scaffali alla rinfusa (sono maniaca, li ordino per casa editrice, per autore, se proprio voglio essere pignola pure per dimensioni e colori delle copertine), e togliere la polvere accumulata nel periodo delle vacanze. Scorro i titoli, gli autori, ricordo le storie, fino a che mi imbatto in Le ore sotterranee scritto da Delphine de Vigan (Mondadori , pagg. 218, € 19,00). Com’è che questo libro non lo ricordo? Eppure l’ho letto non molto tempo fa Continua a leggere »
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