3 Agosto 2010

Tempo di lettura: 45 secondi
Daniel Glattauer, Le ho mai parlato del vento del Nord (Feltrinelli, 2010, € 16,00). «Nelle e-mail che le scrivo posso essere la vera Emmi, che altrimenti non sono. Nella “vita reale” devi sempre arrivare a un compromesso con la tua emotività: QUI niente reazione esagerata! Questo lo devo accettare! QUI devo mostrarmi superiore! Adegui continuamente i tuoi sentimenti all’ambiente circostante, hai riguardo per gli affetti, ti infili nel centinaio di piccoli ruoli quotidiani, fai l’equilibrista, ragioni, soppesi» (pag. 87). Solo nella relazione via e-mail con Leo, un uomo che non ha mai visto, Emmi è se stessa. Paradosso moderno: la realtà virtuale consente rapporti perfetti. Ma è solo per finta. O forse no? Una cosa è chiara, il computer ha generato un nuovo tipo di emozioni. Questo romanzo (bellissimo!) è il primo a parlarne sul serio.
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3 Agosto 2010

Tempo di lettura: 1 minuto
Carla Signoris, Ho sposato un deficiente (Bur, 2009, € 8,50). Dopo aver visto Carla Signoris in Happy family, ho riaperto il suo libro, con disappunto di mio marito. Ha un titolo che gli uomini non tollerano. Eppure deficiente, dal latino deficere, vuol solo dire che manca di qualcosa. Una gambetta nel cromosoma 23, quello che lui ha XY e noi XX, è la prima di varie deficienze che ogni donna può trovare nel suo compagno. Il libro diverte e consola parecchio. Istruzioni per l’uso: sfogliate i capitoli e fate il giochino “celo, celo, manca” pensando al vostro uomo. Un esempio? Pagina 24: «Se a partorire fosse il maschio, avrebbe già trovato da millenni un sistema per non soffrire. Adamo stesso, ancora con la mela in bocca, si sarebbe messo a cercare qualche antidolorifico antidoloroso. […] Da circa due milioni di anni la Asl fornirebbe legalmente e gratuitamente un analgesico… in polvere… da sniffare!». Deficienza di coraggio di fronte al dolore. “Celo”.
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3 Agosto 2010

Tempo di lettura: 45 secondi
Lewis Carroll, Alice nel paese delle meraviglie (Salani, 2010, € 7,00). «“E tu chi sei?” [le chiese il Bruco]. Non era molto incoraggiante, quest’inizio di conversazione. E Alice rispose, piuttosto imbarazzata: “Veramente non lo so […] io so chi ero questa mattina quando mi sono alzata, ma sono cambiata tante volte da allora!”» (pag. 43). Alice allude al continuo cambiare di statura, da altissima a minuscola, che le è capitato da quando è caduta in un buco inseguendo un coniglio bianco. Ma in questo distillato di fantasia in cui tutto è sogno e metafora, chiunque potrebbe rubare le sue parole. Quante volte siamo cambiati da quando siamo nati, da quando siamo maggiorenni, da quando siamo sposati. Da questa mattina?
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3 Agosto 2010

Tempo di lettura: 40 secondi
Ángeles Mastretta, Mariti (Giunti, 2008, € 14.50). «Come poteva essere tanto stupida, come faceva a non accorgersi che quel tipo era sposato per sempre, e neppure con sua moglie, bensì con se stesso» (pag. 90). Le statistiche non si pronunciano, ma sappiamo che di tipi così ce n’è in giro in gran numero. Perciò, se siete invischiate in amore con un uomo impegnato, vale la pena di leggere e rileggere queste parole. Magari usando con voi stesse la leggerezza dei racconti della scrittrice messicana: non c’è intreccio amoroso che lei non abbia descritto, e sempre con guizzi di ironia. C’è poco da fare, con un amore sfortunato, ma riuscire a sorriderne asciuga qualche lacrima.
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