absent in the spring
(Mary Westmacott Il deserto del cuore)

9 Agosto 2010
Tempo di lettura: 2 minuti

Il deserto del cuore di Mary Westmacott (Mondadori, 2010, € 9,50) si intitola, nell’originale, Absent in the spring, dal primo verso di un sonetto di Shakespeare, parole perfette per condensare la storia del matrimonio fra Joan Scudamore e suo marito. Joan è una borghese beneducata e benpensante che ha diretto la casa, la famiglia, i tre figli e il marito avvocato con impeccabile fervore. Bloccata a una stazione nel deserto iracheno in attesa di un treno che non arriva, Joan si trova sola con se stessa e in quel silenzio disoccupato così insolito per lei sente affiorare verità di cui ha sempre ignorato gli indizi. Continua a leggere »

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doposbornia emozionale
(Michael Zadoorian Second Hand)

3 Agosto 2010
Tempo di lettura: 1 minuto

Michael Zadoorian, Second Hand (Marcos y Marcos, 2010, € 16,00). Il mattino dopo aver fatto cilecca con la nuova fidanzata, Richard, il protagonista, commenta: «Sono in pieno doposbornia. Non di tipo alcolico, perché non ho bevuto. È un doposbornia emozionale. Quando mi espongo, o faccio qualcosa di imbarazzante o dico qualcosa di stupido […] mi sveglio con un martellante, paralizzante doposbornia emozionale, di quelli che vorresti non pensarci, ma non puoi fare a meno di pensarci» (pag. 134). Ecco come si chiama, quella sensazione orribile! La proviamo tutti, ogni tanto, per i motivi più diversi. Vale la pena di annotarselo. Dare il nome giusto alle cose che ci disturbano le contiene un po’. Se uno dice a se stesso “ho un doposbornia emozionale”, credo gli passi più in fretta. Richard (come lo scrittore Michael Zadoorian) è bravissimo a dare nomi alle sensazioni. Per questo alla fine del libro vorresti averlo come amico.

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baricentro
(Elizabeth Strout Resta con me)

3 Agosto 2010
Tempo di lettura: 45 secondi

Elizabeth Strout, Resta con me (Fazi, 2010, € 18,50). «[…] nessuno di noi possiede un baricentro. Siamo continuamente strattonati qua e là da forze in conflitto e resistiamo meglio che possiamo» (pag. 351). Sono le parole sorprendenti che Tyler, pastore protestante di un paesino nel Maine, sente dal suo maestro. Era andato a chiedergli aiuto per ritrovare un equilibrio, per tornare a sentirsi sicuro di sé come all’inizio della carriera, prima che morisse sua moglie, prima che i suoi parrocchiani iniziassero a essere delusi da lui. La risposta è tutt’altro che rassicurante, pensa Tyler. Eppure è la chiave di volta di questo incantevole romanzo: storia di un roccioso uomo di fede che nel corso degli anni si scopre in balia dei propri conflitti interiori; e proprio questo significa che è diventato un Uomo.

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luoghi di calma
(Tonino Guerra La valle del kamasutra)

3 Agosto 2010
Tempo di lettura: 30 secondi

Tonino Guerra, La valle del kamasutra (Bompiani, 2010, € 22,50). «Abbiamo bisogno di luoghi che siano uno specchio per le nostre riflessioni. Luoghi che ci allontanino dalla vita che stiamo facendo. Luoghi che ci facciano camminare lungo sentieri creati dalla nostra fantasia. […] Bisognerebbe creare luoghi per fermare la nostra fretta e aspettare l’anima» (pag. 179). Tonino Guerra, poeta bambino di novant’anni, scriveva queste parole nel suo diario, due anni fa. Forse nei momenti di riposo è più semplice trovarne, di luoghi così. Allora, buone vacanze.

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Non-lo-so
(Erma Bombeck Se la vita è un piatto di ciliegie, perché a me solo i noccioli?)

3 Agosto 2010
Tempo di lettura: 1 minuto

Erma Bombeck, Se la vita è un piatto di ciliegie, perché a me solo i noccioli? (©Tea, 2008, € 8,60). La dedica dice: «A Gladys Carr, che cura i miei libri, e ha il coraggio di ridere solo quando ne vale la pena». Io, a differenza di Gladys, rido sempre. È uscito nel 1980, ma è umorismo eterno. Lo trovo riedito in libreria, lo afferro con un grido, apro a caso: «Per quanto ricordi, la nostra casa ha sempre ospitato un quarto bambino… Non-lo-so. Tutti lo vedono tranne me. Io so soltanto una cosa, che è odioso. “Chi ha lasciato aperta la porta d’ingresso?”. “Non-lo-so”. “Chi ha lasciato il sapone a mollo nell’acqua?”. “Non-lo-so”. […] Sinceramente, Non-lo-so mi farà diventare matta. Ha perso due ombrelli, quattro paia di stivali e una bicicletta. […]. Stamattina a colazione ho detto a mio marito: “Chi vuole il fegato per cena?”. Lui ha alzato gli occhi e ha detto: “Per-me-è-lo-stesso”. Questo può significare soltanto una cosa. Non-lo-so ha un fratello». (pag. 27). Se la combinata marito+figli vi ha portate sull’orlo di una crisi di nervi, leggetelo di corsa!

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necrologio per un gatto
(Claude Ansgari Piuma)

3 Agosto 2010
Tempo di lettura: 45 minuti

Claude Ansgari, Piuma. Lettera a un gatto scomparso (Iacobelli, 2010, € 10,00). Quando è morta la gatta Piuma, l’autrice voleva spedire agli amici delle foto come partecipazione per la scomparsa. Non l’ha fatto: per paura dell’incomprensione, più che del ridicolo, dice. Poi a Piuma ha scritto una lettera, cioè questo libro. «Abbiamo passato tante ore felici, tu e io, nell’intimità della camera, in fondo al letto, al colmo della nostra tenerezza! Fuori poteva piovere, tirare vento, nevicare. Gli elementi scatenati capitolavano dinanzi alla nostra dolcezza, acciambellata nel segreto delle lenzuola. La freddezza del mondo fondeva al calore delle nostre carezze» (pag. 26). Da leggere per non sentirsi ridicoli in quella nostalgia che conosce solo chi ha perso, chi ha amato un gatto.

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la libertà dei vecchi
(Diana Athill Da qualche parte verso la fine)

3 Agosto 2010
Tempo di lettura: 1 minuto

Diana Athill, Da qualche parte verso la fine (Bur, 2010, € 9,00). «Quando si tratta di marito e moglie, penso che le parole chiave dovrebbero essere gentilezza e rispetto, non fedeltà, e non è detto che l’infedeltà sessuale debba necessariamente offuscarle. […] Ci sono cose, tra cui le infedeltà sessuali, che non fanno male se restano sconosciute o al massimo sono conosciute e accettate» (pag. 29, 31). La donna che scrive queste parole ha 89 anni. Dal punto a cui è arrivata, da qualche parte verso la fine, racconta cos’è invecchiare. Ne escono ricordi di vita goduta, le cose che a una certa età non si ha più voglia di fare. E soprattutto le verità scoperte lungo il cammino. Il passare degli anni non è semplice declino: è aprire, uno dopo l’altro, i lucchetti che ci tengono in gabbia. Evadere dalle prigioni della mente e della società. Da anziani non si è più saggi, come si dice per retorica, ma più liberi.

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solo me
(Francesco Piccolo La separazione del maschio)

3 Agosto 2010
Tempo di lettura: 1 minuto

Francesco Piccolo, La separazione del maschio (Einaudi, 2010, € 11,00). «La maggior parte del tempo degli amanti, dell’attenzione delle persone, è occupato dalla preoccupazione che la persona amata non ami qualcun altro. Non che ami me, ma che non ami altri. Questo a me è sempre sembrato sia impreciso, sia troppo poco. Se Teresa, quando si sveglia la mattina, ha negli occhi il suo amore per me, non voglio dire che non ha importanza se ama anche qualcun altro, […] ma voglio almeno dire che mi basta. E vorrei che bastasse anche a lei il mio amore. So che è difficile avere questo pensiero in una coppia, ma la verità è che è l’unico pensiero sensato» (pag. 138). Da questo libro sfrontato, pieno di erotismo, maschile fino al midollo, a volte fino alla nausea, saltan fuori pensieri così. È talmente vero che imbarazza. Costringe a calcolare le energie spese a reclamare all’amore quel “solo me”, col rischio poi di perdere proprio il “me”.

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primo amore
(Ángela Vallvey Le bambole sono tutte carnivore)

3 Agosto 2010
Tempo di lettura: 45 secondi

Ángela Vallvey, Le bambole sono tutte carnivore (Guanda, 2009, €17,00). «Lo confesso, ho qualche chilo di troppo. Non dirò quanti, solo che sono miei e che arredano la mia umanità in modo pratico ed economico, proprio come i poster dell’Ikea riempiono le pareti delle case di tanti» (pag. 9). Sonia La Roja Naranjo, la protagonista di questo romanzo allegrissimo, non dà di se stessa una semplice descrizione: è un distillato di amor proprio. Del resto Sonia fa la psicanalista, di certe cose se ne intende. Infatti tiene una rubrica su una rivista, in cui dispensa alle lettrici pillole tipo: «Non dimenticare che il primo amore della tua vita dev’essere il tuo amor proprio» (pag. 19). Meglio del Prozac. Trascrivere su foglietti, appendere per casa, rileggere più volte al giorno.

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sentimento malevolo
(Honoré de Balzac Papà Goriot)

3 Agosto 2010
Tempo di lettura: 30 secondi

Honoré de Balzac, Papà Goriot (Oscar Mondadori, 2000, € 8,40). «Se il cuore umano ha degli attimi di riposo nel salire le punte dell’affetto, raramente si arresta sulla china veloce dei sentimenti malevoli» (pag. 25). Un aforisma, lasciato cadere tra le righe del romanzo. Impossibile non sentirsi colpiti da un’accusa così generica, eppure così specifica. Non c’è da pensare a lungo per ricordare l’ultima volta che si è scivolati lungo la china veloce di un sentimento malevolo. Touché, Monsieur Balzac!

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