niente di nuovo sul fronte afghano
(Paolo Giordano Il corpo umano)

21 Ottobre 2012


Paolo Giordano Il corpo umano (Mondadori, 2012, € 19,00, pp. 309). Ho iniziato a leggere il secondo romanzo di Paolo Giordano il 12 ottobre, giorno in cui è uscito, e ho finito oggi. Un tempo lunghissimo per i miei ritmi. Sono andata avanti a colpi di reni. Non è un libro che trascina. La storia è ormai nota, ma ve la riassumo: un plotone di soldati italiani parte per l’Afghanistan. Il libro descrive le emozioni prima della partenza, il primo mese nel campo in mezzo al deserto del Gulistan, le operazioni di pattugliamento, la vita nelle tende, un’epidemia di dissenteria per della carne che ha intossicato tutti. I personaggi sono, come già ne La solitudine dei numeri primi, caratteri nitidamente scolpiti, ma poco elaborati. Continua a leggere »

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l’anima nera della maternità
(Giuseppina Torregrossa Adele)

12 Ottobre 2012

Giuseppina Torregrossa Adele (monologo teatrale scritto nel 2008, edito da Nottetempo nel 2012, € 6,00). 55 pagine di monologo. Un italiano impastato di siciliano. Una donna al centro della scena. Adelina. Rimasta incinta troppo presto. Sposa un uomo coperto di croste che nessun’altra aveva voluto. Lui accetta che lei abbia in pancia il figlio di un’altro. Adelina diventa madre. Di un maschio, poi due. 55 pagine di monologo e una vita intera, Continua a leggere »

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una piccola storia sorprendente
(Barbara Garlaschelli Lettere dall’orlo del mondo)

8 Ottobre 2012

Barbara Garlaschelli, Lettere dall’orlo del mondo (ad est dell’equatore, € 10,00, pp. 128). Un’amica che abita lontano mi regala questo libretto. Mezz’ora di piacere in una sera in cui ne avevo grande bisogno. C’è un uomo che scrive a una donna e una donna che scrive a un uomo. Parlano d’amore, della fatica di vivere, del dolore, della rabbia, della vita che non si capisce, della nostalgia, dei sogni, del desiderio. Sono lontani, si intuisce. Si sono lasciati? Perché? Dove si trovano ora? Si ascoltano? Il bello è non saperlo. Continua a leggere »

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amore e altre ostinazioni
(Rosa Matteucci Le donne perdonano tutto tranne il silenzio)

28 Settembre 2012

Rosa Matteucci Le donne perdonano tutto tranne il silenzio (Giunti, 2012, 12,00, pp. 142). Ho già scritto in questo blog della mia passione per Rosa Matteucci. Penso sia una che si ama o si odia. Io ne vado matta. Ed ecco il suo nuovo romanzo che affronta un tema cruciale per la metà secca del genere umano. Qui si parla del modo particolare che hanno le donne di vivere gli amori, specie quelli sbagliati. Tenace, sacrificale, generoso e stupido. C’è poco di cui colpevolizzarsi, è una natura. Amanti ostinate anche dei maschi più sfuggenti (soprattutto di quelli). Continua a leggere »

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oggi, una poesia
(Stefano Dal Bianco Prove di libertà)

20 Settembre 2012

Come ti chiami

A volte sembra che il tuo nome

e tutto ciò che credi d’essere scolori,

e lì nel centro della nullità paurosa

si distingua qualcosa

che tu sai essere te

ma non sai come chiamare

non sai mai come fermare

primi che torni ad essere dal bianco.

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buono lo spunto, banale la realizzazione
(Karen Thompson Walker L’età dei miracoli)

29 Agosto 2012

Karen Thompson Walker L’età dei miracoli (Mondadori, 2012, traduzione di Silvia Stramenga, € 18,50, pp. 272). Le prime pagine danno la stessa sensazione di quando si è su un aereo mentre parte la rincorsa per il decollo.
Tutto comincia con l’annuncio che la Terra ha preso a girare più lentamente. Il rallentamento, lo chiamano. I giorni e le notti si allungano sempre di più, gli scienziati non sanno spiegare il fenomeno, né fermarlo. Potrebbe essere l’inizio della fine del mondo. È un evento assurdo, ma in fondo non impossibile. Per questo si inizia a leggere ipnotizzati. Però. Continua a leggere »

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un capolavoro:
Julian Barnes Il senso di una fine

18 Agosto 2012

Julian Barnes Il senso di una fine (Einaudi, 2012, traduzione di Susanna Basso, €17,50, pp. 150). Il nostro quotidiano è punteggiato di fini il cui senso è l’inizio che ne segue, o almeno così ce le spieghiamo. Forse questo è il senso anche delle grandi e irreparabili. Ma ogni fine, insegna Julian Barnes, ha un senso di per sé, che non è sempre dato vedere al primo sguardo. Un senso fluido, che può rivelarsi mutevole al sopraggiungere di nuovi indizi per decifrarlo. È quanto scopre Tony Webster ormai sessantenne sul discendere della parabola di una vita semplice (mediocre?), una carriera scontata, un divorzio poco drammatico, una figlia con cui intrattiene rapporti di quieta superficialità. Continua a leggere »

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abbiamo bisogno di più empatia
(Simon Baron-Cohen La scienza del male)

16 Luglio 2012

Simon Baron-Cohen La scienza del male (Raffaello Cortina, 2012, € 21,00, pp.221). Perché gli uomini sono in grado di torturare, ferire, uccidere? Il tema del dolore procurato dall’uomo all’uomo mi ha sempre perseguitata. Quando leggo articoli di giornale che descrivono il male, che sia  fisico o psicologico, ho reazioni che coinvolgono il mio corpo: lo stomaco  si chiude, perdo l’appetito, la gola soffoca come per l’ansia. Il dolore dell’altro diventa il mio, mutatis mutandis. Ora le neuroscienze hanno fatto una scoperta interessante: per compiere il male è necessario avere un basso livello di empatia, che è la capacità di cogliere e sentire quello che provano gli altri. Continua a leggere »

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finché morte non ci separi
(Anne Tyler Guida rapida agli addii)

14 Luglio 2012

Anne Tyler, Guida rapida agli addii (Guanda, 2012, traduzione di Laura Pignatti, €15,00, pp. 214). «La cosa più sorprendente, quando mia moglie tornava dal regno dei morti, era la reazione degli altri». Basta la prima frase a trascinare nella storia di Aaron, un giovane vedovo che ha perso la moglie per il crollo di una quercia sulla casa. Dorothy era la sola ad amarlo anziché accudirlo, come avevano fatto sua madre, sua sorella e le precedenti fidanzate, troppo sollecite verso i suoi difetti: una gamba zoppa, un braccio offeso e la balbuzie. Aaron è un uomo singolare, altissimo, Continua a leggere »

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una madre, una figlia e una rinascita
(Banana Yoshimoto Moshi moshi)

9 Luglio 2012

Banana Yoshimoto Moshi moshi (Feltrinelli, 2012, € 13,00, pp. 206). Che bella la scrittura della Yoshimoto! Asciutta e insieme poetica, con dialoghi così diversi da quelli occidentali. Adoro la scrittrice giapponese e questo ultimo romanzo, il cui titolo è l’espressione che si usa per dire “pronto” al telefono, è una perla. È la storia di una madre e una figlia che perdono il marito e padre, trovato morto in un doppio suicidio, con un’altra donna. Lo shock è terribile, anche perché alla morte si accompagna la scoperta che l’uomo aveva un’altra donna.

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