il giorno della memoria e la shoah quotidiana

27 Gennaio 2012

Nella mia libreria c’è un reparto shoah. Per anni ho letto ossessivamente libri sul tema, sospetto fosse per espiare qualcosa di cui in qualche forma, come membro del genere umano, mi sentivo corresponsabile. C’era anche, nel mio leggere orrori, una specie di vocazione fisica del vaso comunicante, che non può rifiutare di farsi riempire dall’acqua del vicino. Lo strazio umano mi fa questo effetto. Quello degli ebrei, come degli armeni, come dei prigionieri politici di ogni epoca e parte del mondo. Da qualche anno la shoah si ricorda in un giorno preciso, il 27 gennaio, Continua a leggere »

2 commenti »

Wislawa Szymborska Scrivere un curriculum
(da Vista con granello di sabbia)

24 Gennaio 2012
Vista con granello di sabbia
Scritto da: Adele

Scrivere un curriculum
Che cos’è necessario?

È necessario scrivere una domanda,

e alla domanda allegare il curriculum.

A prescindere da quanto si è vissuto

è bene che il curriculum sia breve. Continua a leggere »

4 commenti »

un noir suggestivo nelle brume pavesi
Massimo Gardella Il male quotidiano

19 Gennaio 2012

Massimo Gardella Il male quotidiano (Guanda, 2012, € 17,50, pp. 290). In genere non amo storie come questa, che parla di bambini venduti e abusati, di mafie dell’Est e mercenari nelle tristi guerre dell’Africa. Basta la cronaca a lasciarci straziati e impotenti. Ma se ho letto questo noir, amandolo nonostante la cupezza, è perché il protagonista – Remo Jacobi, ispettore italo rumeno, divorziato, senza figli e con un dolore che si scopre verso la fine – la pensa come me: «Jacobi era convinto che la realtà di tutti i giorni fosse sempre più contaminata da un universo alternativo di orrore puro» scrive, a pagina 25, Massimo Gardella Continua a leggere »

commenta »

un giallo dal tocco rosa
(Claudia Piñeiro Betibù)

11 Gennaio 2012

Claudia Piñeiro, Betibù (Feltrinelli, 2012, traduzione di Pino Cacucci, € 17,00, pp. 301). Ricordando l’incipit fulminante di Tua, il precedente giallo psicologico della scrittirce argentina Claudia Piñeiro, ho trovato un po’ lento l’inizio di Betibù. Ma basta tener duro per una quarantina di pagine. È il tempo necessario per presentare i personaggi: Nurit Iscar (detta Betibù per la somiglianza con Betty Boop), giallista in crisi spedita sul luogo di un delitto Continua a leggere »

3 commenti »

il bene e il male secondo Murakami
(Murakami Haruki 1Q84)

4 Gennaio 2012

Murakami Haruki 1Q84 (Einaudi, 2012, traduzione di Giorgio Amitrano, € 20,00, pp. 718). La prima domanda che mi sono fatta su questo libro è come si pronuncia il titolo. C’è voluto un centinaio di pagine per pensare che la lettura migliore è millequottantaquattro: 9 in giapponese si legge kyu, come la lettera Q in inglese, e ku vuole anche dire dolore. 1Q84 è una variante del 1984, un anno in cui, per un inspiegabile slittamento, nel cielo compaiono due lune Continua a leggere »

5 commenti »

l’importanza di volersi bene
(Michela Marzano Volevo essere una farfalla)

3 Gennaio 2012

Scritto da: Roberta Diliddo

Michela Marzano, Volevo essere una farfalla (Mondadori Strade Blu, 2011, € 17,50, pp. 210). Un fiume in piena d’emozioni. Questa è la prima sensazione che mi ha dato questo libro. Michela Marzano vive a Parigi. Insegna filosofia come professore ordinario all’università e si sente. Parla della sua storia con grande onestà, senza freni. Sembra come se questo libro fosse la tesi di laurea del suo personalissimo corso di formazione alle emozioni. Mi è piaciuto moltissimo perché parla d’anoressia in realtà non parlandone mai. Perché come dice lei è un sintomo non è la malattia. Continua a leggere »

3 commenti »

in che ordine mettete i libri nella libreria?
(Jesús Marchamalo Toccare i libri)

4 Dicembre 2011

«Cominciamo dicendo che l’ordine dei libri viene messo in crisi dai libri stessi, che il più delle volte si rifiutano di essere disposti in formazione»: scrive così lo spagnolo Jesús Marchamalo a pagina 19 di un libretto che è una bomba. Si intitola Toccare i libri (Ponte alle Grazie, 2011, € 8,00, pp. 61) ed è di quelli da comprare in una decina di copie per regalarlo a tutti gli amici che hanno un rapporto “fisico” con i libri, di passione e intimità, e che hanno una libreria in cui non sanno mai come disporli. Io, per esempio, sono così. Divisi romanzi, saggi, poesia, teatro, illustrati, turismo, il vero rebus è come sistemare la narrativa. Cresciuta in case in cui i libri finivano disposti per editore, diventando irrintracciabili a meno di non avere una ferrea memoria fotografica, ho scelto la divisione per aree geografiche Continua a leggere »

5 commenti »

Christa Wolf 1929 – 2011

1 Dicembre 2011

«Gli vidi il viso solo per un attimo, quando con un soffio spense la fiamma che nuotava in un bagno d’olio accanto alla porta. Il nostro segno di riconoscimento fu e rimase la sua mano sulla mia guancia, la mia guancia nella sua mano. Ci dicemmo poco più che i nostri nomi, non avevo mai udito una poesia d’amore più bella. Enea Cassandra. Cassandra Enea. Quando la mia pudicizia incontrò la sua timidezza, i nostri corpi persero ogni freno. Non avrei mai potuto immaginare come avrebbero risposto le mie membra alle domande delle sue labbra, quali sconosciute sensazioni mi avrebbe donato il suo odore. E di che voce sarebbe stata capace la mia gola». (Christa Wolf, Cassandra)

2 commenti »

una storia semplice che sprigiona
qualcosa di speciale
(Giovanna Zucca Mani calde)

25 Novembre 2011

Giovanna Zucca Mani calde (Fazi € 16,50, pp. 250). Quando ho saputo che l’esordiente Giovanna Zucca di mestiere è strumentista e aiuto anestesista in sala operatoria (nonché neolaureata in filosofia), ho provato un misto di curiosità e fastidio: sono di moda gli scrittori “in prestito” da altri mestieri e spesso li trovo deludenti. Ma a leggerlo ho cambiato idea. Dopo un incidente, Davide, 9 anni, lotta per la vita grazie a un coraggioso intervento del dottor Bozzi, neurochirurgo di pessimo carattere ma dalle mani d’oro. Fin qui niente di straordinario Continua a leggere »

commenta »

essere e status: olio e acqua
(Marc Augé Diario di un senza fissa dimora)

15 Novembre 2011

Marc Augé, Diario di un senza fissa dimora (Raffaello Cortina, 2011, traduzione di Maria Gregorio, € 9,50). Marc Augé è un celebre etnologo e antropologo francese con il dono per la scrittura e, aggiungerei, per l’immedesimazione: riesce a calarsi in un personaggio paradigmatico, un senza fissa dimora, per farci prendere coscienza di un fenomeno sociale con la stessa forza che avrebbe un buon film. Il tema è di grande attualità. Augé parte da un dato legato alla crisi economica: Continua a leggere »

4 commenti »