Jonathan Franzen e perché Libertà si intitola proprio Libertà

20 Agosto 2011

Ho appena “riletto” Libertà di Jonathan Franzen attraverso i racconti di mio marito, che lo ha finito da poco. Ne abbiamo discusso di continuo, il suo giudizio, come il mio e quello di alcuni di voi, oscillava capitolo dopo capitolo, pur mantenendo costante l’ammirazione per la scrittura densa che fa sgorgare i personaggi dalle loro azioni, dalle loro parole e pensieri, sempre perfettamente coerenti. Alla fine gli ho fatto una domanda che giro anche a voi: perché lo ha intitolato Libertà? E abbiamo ripreso a discuterne – che poi è il piacere della lettura quando si rovescia nella vita… Riunisco qui la recensione in corso di lettura che ho fatto nei mesi scorsi. Il confronto ovviamente resta aperto. Continua a leggere »

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un giallo tira l’altro
(Recami La casa di ringhiera
Regina Al civico 6)

18 Agosto 2011

Sarà che in fondo non si inventa mai niente, sarà il caso, sarà che leggo troppi libri: mi è capitato di imbattermi in un romanzo che mi ha fatto pensare a un altro affine per atmosfera, ambientazione, trama. Non si tratta di plagio e non è stato spiacevole, ognuno di questi libri ha il suo perché. Ed è senza alcuna critica che ho deciso di recensirli entrambi, accostandoli per inevitabile attrazione, ma anche perché a volte, “orfani” di un libro che ci è piaciuto, andiamo in cerca di uno che ci restituisca quel sapore e quell’emozione.  Continua a leggere »

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se la filosofia si degna di occuparsi di noi
(Stefano Bonaga Sulla disperazione d’amore)

12 Agosto 2011

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Stefano Bonaga, Sulla disperazione d’amore (Aliberti, 2011, € 13,00, pp. 142). «Di disperazione d’amore si può patire un numero limitato di volte. Ma l’ultima potrebbe essere la penultima. Paradossalmente questa consapevolezza, invece di atterrire, consola» (pag. 136).  Ecco cosa si ottiene invitando un filosofo a riflettere su un tema universale ma in genere esiliato dalle scienze alte e dalla filosofia in primis, perché troppo impastato con la vita. Eppure mettere un filosofo a dissertare della disperazione d’amore può dare esiti straordinari,  Continua a leggere »

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la santa fa miracoli in salotto
(Roberta Torre I baci mai dati)

10 Agosto 2011

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Roberta Torre, I baci mai dati (La Tartaruga, 2011, € 16,50, pp. 93). Ci sono due cose che cerco nei libri: il ritratto di un mondo da scoprire; e una “voce forte” che ti resta in mente anche quando smetti di leggere. Qui le ho trovate entrambe. Il mondo è Librino, quartiere periferico e avveniristico di Catania, dove si vive di fatiche e attesa di miracoli. La voce è quella di Manuela, 13 anni, che racconta la gente e la propria famiglia disastrata con l’arguzia degli adolescenti («Mia sorella è una scimmietta, di quelle che si tengono sulla spalla, tipo al circo. Perché sta sempre in equilibrio, sempre per i fatti suoi, sempre dispettosa e, se possibile, rompipalle» pag. 13). Continua a leggere »

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per chi ama i romanzi d’amore
e… il mare della Croazia
(Nataša Dragnić Ogni giorno, ogni ora)

8 Agosto 2011

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L’ufficio stampa Feltrinelli mi annuncia che la casa editrice ha deciso di aprirsi a un genere per  lei insolito: il romanzo d’amore. «Di qualità, ovviamente». Mi mandano Ogni giorno, ogni ora di Nataša Dragnić (Feltrinelli, 2011, € 15,00, pp. 220). Penso che alle lettrici del mio giornale potrebbe interessare, perciò lo leggo. Comincia con un dialogo  fra un uomo e una donna che, si intuisce, vivono un amore a singhiozzo, complicato da eventi esterni. Lo trovo banale. Come tutti i primi capitoli: non sono scritti male, anzi, questa autrice croata esordiente (classe 1965) ha un ritmo che può prenderti. Però non mi convince l’atmosfera, troppo zuccherosa, troppo perfetta: Continua a leggere »

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in bilico sulla vita
(Philippe Petit Trattato di funambolismo)

1 Agosto 2011

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Ho sentito citare questo libro per caso, tempo fa. Non ho potuto dimenticare il titolo, Trattato di funambolismo, né il nome dell’autore, forse perché è lo stesso di mio figlio accompagnato da un aggettivo calzante: Philippe Petit. Francese, nato nel 1949, funambolo naturalmente. La fascetta del libro (2009, Ponte alle Grazie, € 12,50), finalmente comprato in questa domenica sospesa fra luglio e agosto, lo nobilita in quanto “ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa” – non ho nulla contro Fabio Fazio, è tra i migliori per molti versi, ma tolta la fascetta leggo “prefazione di Paul Auster” e mi chiedo se valesse la pena di nasconderla. Parto dal testo di Petit e non smetto finché luglio diventa agosto e un libro sul funambolismo diventa lezione di vita. Continua a leggere »

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un commissario che sembra un prof di greco
(Giovanni Ricciardi Il silenzio degli occhi)

29 Luglio 2011

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È uscito da una delle decine di pacchi che quotidianamente minacciano la mia scrivania e il mio equilibrio. Giovanni Ricciardi, Il silenzio degli occhi (Fazi, 2011, € 16, 50, pp. 263). Un libro di cui non sapevo nulla, salvo che Marco Lodoli lo consiglia, come è scritto in copertina. Comincia così: «La piena boriosa del Tevere assomigliava alla nostra inconfessabile inquietudine. Solo che stavolta era visibile, un disagio che cresceva di ora in ora». Descriveva il mio stato d’animo, per la piena di libri, e di certo per qualche altra inquietudine inconfessabile. L’ho messo nella pigna “da leggere” senza voler sapere altro – Fazi è una casa editrice da cui non ho mai preso una fregatura, il che ha pesato sul mio atto di fede, e sulla conferma del teorema: certi libri chiamano, e sono quelli giusti. Continua a leggere »

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rifiuti di oggi
(Elisabetta Bucciarelli Corpi di scarto)

21 Luglio 2011

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Elisabetta Bucciarelli Corpi di scarto (Verdenero, 2011, 15,00, pp. 223). All’inizio non è una lettura facile, senti gli odori repellenti della discarica in cui si svolge la storia, te li ritrovi addosso e il primo istinto è scappare. Ma  la curiosità ti tira avanti. Nella discarica metropolitana – Milano, presumo – tra gli scarti delle nostre tavole e dei  quotidiani consumi, finiscono anche gli scarti della società: Continua a leggere »

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un uomo, tre donne, mille facce
(Bonafini, Di Marco, Rinaldi, Terranova Il cavedio)

21 Luglio 2011

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Francesca Bonafini, Mascia Di Marco, Patrizia Rinaldi, Nadia Terranova Il cavedio (Fernandel,  2011, € 12,00, pp. 122). Quando ho letto la trama di questo libro (Patrizio ha 70 anni e sta morendo; tre donne – la moglie, una ex fidanzata e un’amante – parlano di lui), mi è venuto in mente Il fucile da caccia di Inoue Yasushi (Adelphi), in cui la moglie, l’amante e una nipote, scrivono allo stesso uomo per dirgli addio. Ho temuto l’effetto brutta copia, e invece Continua a leggere »

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a cosa pensate prendendo il sole?
(Stefano Bartezzaghi Sedia a sdraio)

2 Luglio 2011

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Prima che diventasse opinionista de La Repubblica, quando era solo il figlio di un grande enigmista, chiesi a Stefano Bartezzaghi di inventare dei giochi da fare in spiaggia per Donna Moderna. Cruciverba, rebus, anagrammi e altre stramberie logico-linguistiche gli uscivano dalla testa come acqua da una sorgente; firmò le pagine Armando Denon e me le spedì con l’ultimo enigma: «Hai capito la firma?». Io, che sulla Settimana Enigmistica risolvo solo i cruciverba facilitati e detesto cordialmente la Susy, ho dovuto dire mi arrendo Continua a leggere »

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