una donna che sa accogliere il buio
(Christa Wolf Cassandra)

20 Maggio 2011

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Tempo di lettura: 30 secondi

Christa Wolf, Cassandra (e/o, 2009, € 8,00). Da piccola vedevo questo libro stazionare sul comodino di mia zia. Di recente è stato riedito: per la 23ª volta. Ma non mi sono decisa finché non è stata un’amica a passarmelo: parlavamo di uomini, del loro bisogno di azioni e di trionfi; incapaci di accettare che in certi momenti della vita viene buio e non c’è azione possibile. Come siamo diverse noi, dicevamo. Allora lei mi ha dato il libro, aperto a pagina 165. È Cassandra che parla: «Voglio vedere questa luce ancora una volta. La luce che vedevo in compagnia di Enea. Continua a leggere »

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le vite che abbiamo
(André Dubus Voci dalla luna)

5 Maggio 2011

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Tempo di lettura: 2 minuti

André Dubus, Voci dalla luna (Mattioli 1885, 2011, traduzione di Nicola Manuppelli, €17,90). «Questo è un libro gioioso. Di una gioia conquistata con dolore e a fatica. Ma nondimeno una reale, e persino ardente, gioia»: scrive così, nella postfazione Peter Orner, allievo di André Dubus, scrittore americano nato nel 1936 e scomparso nel 1999. C’è del vero. Questo romanzo breve, o racconto lungo, mette in scena i profondi affetti di una famiglia scombinata a suo modo, come ogni famiglia, ma capace alla fine di raggiungere la gioia. Quella che scaturisce solo dall’essere in asse con se stessi, Continua a leggere »

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la libertà secondo Jonathan Franzen /3

2 Maggio 2011
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Tempo di lettura: 2 minuti

Dopo due recensioni in corso (di lettura), ora che ho finito Jonathan Franzen fatico a parlarne, come fatico a uscirne. La vita di Walter e Patty Berglund mi si è appiccicata addosso chiamandomi a identificarmi ora con l’uno ora con l’altra, ora con i loro figli o con Lalitha, la giovane collega di Walter, o con Richard Katz, l’amico storico, rocker depresso e di successo; come se ogni loro gesto fosse un paradigma. Ci si ritrova un po’ ovunque, in questo libro. Ci si ritrova nell’anelito di libertà di ognuno dei protagonisti e nella constatazione implicita che non sappiamo affatto cosa sia libertà, Continua a leggere »

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un rabbino, un libro che fa bene
e un appuntamento

27 Aprile 2011
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Tempo di lettura: 30 secondi

Laibl Wolf, Kabbalah pratica (Anima Edizioni, 2009, € 20,00). Il tema può sembrare bizzarro, ma il libro è un vero tesoro, è uno di quegli inattesi “pronto soccorso” che ti danno una mano quando cerchi risposte, se un problema ti assilla, se ti sembra di sprofondare. Quando pensi di stare così male che non vedi l’uscita del tunnel, Laibl Wolf, rabbino australiano, ti ricorda che «Proprio come l’uva produce il vino quando viene pigiata e l’oliva produce l’olio quando viene frantumata, anche noi dovremmo, quando messi alla prova, tirare fuori la saggezza» (pag. 18). Dopo averlo letto ho pensato che avrei voluto conoscerlo, e ora ho scoperto che viene in Italia: il 28 aprile alla Libreria Esoterica Anima di Milano Continua a leggere »

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dove va a parare Jonathan Franzen?

17 Aprile 2011

Tempo di lettura: 2 minuti

Non ho letto Le correzioni, con cui lo scrittore del Missouri ha conquistato  il National Book Award e platee adoranti anche in Italia, ma all’ennesimo pranzo con colleghi in cui qualcuno  parlava di Franzen, mi sono decisa ad attaccare Libertà (Einaudi, 2011, traduzione di Silvia Pareshi, € 22,00, pp. 622). Alle prime pagine,  ha avuto un effetto ipnotico. Non ho trovato la scrittura complessa di cui molti dicono, ma una prosa molto studiata che avvolge, descrittiva, all’estremo, mai noiosa: non riuscivo a mollarlo. Continua a leggere »

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la vita che regalano le cose usate
(Michael Zadoorian Second hand)

13 Aprile 2011

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Tempo di lettura: 1 minuto – di Francesca Magni

Michael Zadoorian, Second hand (Marcos y Marcos, 2008, e 16,00). Ho già parlato di questo libro otto mesi fa per una definizione geniale che vi avevo trovato (doposbornia emozionale, ricordate?), ma ci sono romanzi che restano in testa, appiccicati per la loro voce speciale o perché trattano temi unici, che in altri scrittori non trovi. È il caso di Zadoorian, amerciano di Detroit con origini armene scritte nella desinenza del cognonome. In Secondi hand mette in scena l’intreccio amoroso di due personaggi singolarissimi, Richard, appassionato cercatore e venditore di roba usata, e Theresa, veterinaria amante degli animali che finisce a lavorare nel più atroce dei servizi pubblici, quello che sopprime i cuccioli randagi. C’è in ognuno di loro un lato “delicato” di noi, Richard e Theresa sono paradigmi di certe  parti sensibili che tutti abbiamo, Continua a leggere »

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Paolo Nori, una voce che apre gli occhi
(La meravigliosa utilità del filo a piombo)

11 Aprile 2011
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Tempo di lettura: 3 minuti

Paolo Nori, La meravigliosa utilità del filo a piombo (Marcos y Marcos, 2011, € 14,50). Chi non conosce Paolo Nori si prepari ad ascoltare una voce particolare. E dico voce non a caso: lo scrittore emiliano fa, di mestiere, anche il “lettore”, e gira l’Italia per tenere conferenze originalissime. Questo libro ne raccoglie alcune, scritte per essere declamate a voce alta, infatti hai  la sensazione che lui sia lì, con quel suo accento nato a Parma e domiciliato a Casalecchio di Reno, Continua a leggere »

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la felicità… della polenta
(una poesia di Paola Mastrocola)

4 Aprile 2011
Tempo di lettura: 1 minuto

Ci sono libri che non se ne vanno mai dal comodino. Uno di questi è La felicità del galleggiante di Paola Mastrocola (Guanda, 2010, € 13,00), una raccolta di poesie da aprire e riaprire. Stavolta la perla che ne è rotolata fuori sono questi versi dedicati al gesto semplice di preparare la polenta. E colgono la sensazione speciale di essere vivi che si sprigiona da ogni piccolo fare per gli altri. Continua a leggere »

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Margaret Mazzantini Nessuno si salva da solo: l’epica del privato (piccolo piccolo)

1 Aprile 2011
Tempo di lettura: 3 minuti

Il primo libro che ho letto di Margaret Mazzantini si intitolava Il catino di zinco, era il 1994 e non ne ricordo la trama. So solo di averlo archiviato tra i libri perdita di tempo. Una sola frase mi era rimasta in testa come una nota steccata, come l’unghia che graffia la lavagna. “Odore di fica vecchia”, detto nel mezzo di un tè fra signore in età. Continua a leggere »

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tagliarsi in due per rinascere:
una poesia di Wislawa Szymborska

29 Marzo 2011
Tempo di lettura: 3 minuti

Leggo il blog di un’amica, oggi parla di Wislawa Szymborska, poetessa polacca Premio Nobel, poetessa magnifica, quasi quint’essenza di poesia, quasi Rilke. Nel disordine della mia libreria, fra le doppie file che disperano, non trovo la raccolta che cerco (era Discorso all’ufficio oggetti smarriti, Adelphi), ma rintraccio di lei un volumetto Scheiwiller (2003, traduzione di Pietro Marchesani, € 11,00). Ogni caso, s’intitola, ed è a caso che lo apro, come sempre, annuso, lascio uscire, e una poesia mi trafigge, di una precisione chirurgica, in questo attimo. Ve la regalo. Ma leggetene altre, leggetela ancora. Continua a leggere »

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