il Giappone negli occhi di un pittore
(Stefano Faravelli Taccuini dal mondo fluttuante)

28 Marzo 2011
Tempo di lettura: 2 minuti

Stefano Faravelli, Giappone, taccuini dal mondo fluttuante (ed. Viaggi dell’Elefante – De Agostini, 2010, € 40,00).  «C’è un termine: “shakkei”, paesaggio “preso a prestito”, che ci fa comprendere come la dialettica natura/cultura sia stata risolta nel Giappone tradizionale. Secondo “shakkei” la vista di alberti e colline non incluse nel terreno di cui si è proprietari è ritenuta indispensabile alla perfetta scelta abitativa. Declinazione estetica del feng shui cinese e al contempo esito “profano” della concezione scintoista della natura come teofania da “incorniciare”» (pag. 54). Invidio le lingue che possiedono termini capaci di cogliere qualità così sottili e speciali. Shakkei, Continua a leggere »

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Trame calzanti ovvero come e perché
un paio di scarpe ci rende diverse

25 Marzo 2011
Tempo di lettura: 2 minuti

Trame calzanti è una raccolta di otto racconti di altrettanti scrittori che ruotano attorno al tema a cui il titolo ammicca: le scarpe. Irresistibile quello di Lidia Ravera, dedicato al potere speciale di una collezione di stivali appartenuti a una donna bellissima, che aveva l’unico difetto delle caviglie grosse: per nasconderlo, aveva passato la sua vita Continua a leggere »

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la forza propulsiva dei desideri
(Alessandro Baricco Castelli di rabbia)

23 Marzo 2011
Tempo di lettura: 30 secondi

Alessandro Baricco, Castelli di rabbia (Feltrinelli, 2007, € 8,00). È saltato fuori facendo ordine nella libreria. Un libro uscito 20 anni (la prima edizione era di Rizzoli). Lo apro a caso, e come il libro cinese dell’I Ching, mi regala una frase da oracolo: Continua a leggere »

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la “storia d’amore” di una bimba e un pedofilo
(Margaux Fragoso Tigre, tigre )

21 Marzo 2011
Tempo di lettura: 7 minuti

Leggendo Tigre, tigre, il romanzo/testimonianza in cui Margaux Fragoso racconta la propria storia di vittima di un pedofilo (Mondadori, 2011, traduzione di Valeria Galassi, € 20,00), riflettevo sull’opportunità di trattare il tema. Sono sempre dubbiosa sul parlare di pedofilia, mi chiedo se farlo in termini cronachistici non rischi di scatenare un effetto sdoganamento, se non addirittura emulazione. Continua a leggere »

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intervista con Lucía Etxebarría:
«Il mondo è machista perciò sono femminista»

16 Marzo 2011
Tempo di lettura: 5 minuti

Pamuky, cantante rock in piena ascesa, muore in una pineta per un colpo di pistola alla testa. Suicidio? Omicidio? Il cuore “giallo” dell’ultimo romanzo di Lucía Etxebarría, Il vero è un momento del falso (Guanda, traduzione di Roberta Bovaia, pp. 300, € 17,00), sembra più che altro un pretesto: qualcuno indaga e 13 personaggi sono chiamati a raccontare il loro rapporto con Pamuky. Ne esce un catalogo di vite, soprattutto femminili, genere in cui la 45enne scrittrice spagnola è maestra.
Come nascono le donne dei suoi romanzi?
«Sarò sincera, non lo so. Una volta un veggente mi ha detto che sono mie reincarnazioni; sulla mia mano e ha visto molti solchi, segno che mi sarei reincarnata tante volte… Chissà! Di certo so che la storia di Iria l’ho sognata una notte e al mattino l’ho trascritta. Tutti i personaggi per me sono un po’ come un sogno, Continua a leggere »

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una commedia salutare
per le coppie di lungo corso
(Eric-Emmanuel Schmitt Piccoli crimini coniugali)

12 Marzo 2011
Tempo di lettura: 30 secondi

Eric-Emmanuel Schmitt, Piccoli crimini coniugali (E/O, 2006, € 7,50). Gilles ha perso la memoria e ripercorre con la moglie Lisa i loro 15 anni insieme. Il logorio del desiderio, la fiducia che vacilla: il dialogo coglie le nevrosi di tutte le coppie di lungo corso. Perché l’amore duri «bisogna accettare l’incertezza» dice Gilles (pag. 97). Ma Lisa non riesce più ad avere fiducia, e lui le fa notare che «non si può “avere” fiducia. La fiducia non si possiede, si “dà”»; Continua a leggere »

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ritratto di famiglia ebrea in interno
(Benny Barbash Il piccolo Big Bang)

11 Marzo 2011

Benny Barbash, Il piccolo Big Bang (Giuntina, 2011, traduzione di Shulim Vogelmann, € 12,00, ebook € 6,99). La prime 30 pagine si leggono ridendo da soli, ed è meglio saperlo nel caso si pensasse di portare questo libro in treno, in metropolitana o nella sala d’attesa del dentista. Al centro della storia, che più avanti si scopre essere raccontata dal figlio dodicenne, c’è un papà un po’ grasso Continua a leggere »

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lo sguardo di Elizabeth Strout

7 Marzo 2011
Tempo di lettura: 30 secondi

Elizabeth Strout, Olive Kitteridge (Fazi, 2009, € 18,50). «[…] in me c’è qualcosa che a volte si gonfia come la testa di una seppia e spara un liquido nero dentro di me. Non ho mai voluto essere così, ma lo giuro, ho amato mio figlio» (pag. 105). Il giorno del matrimonio di suo figlio Christopher, Olive Kitteridge sente per caso la nuora dire a un’amica che Christopher ha avuto un’infanzia difficile. Olive trasecola: davvero suo figlio si descrive così? Continua a leggere »

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Camilla Cederna: dal passato
un ritratto del presente

22 Febbraio 2011

Tempo di lettura: 8 minuti

A cento anni dalla nascita di Camilla Cederna, una donna che in Italia “fece” il giornalismo e lo impastò di sostanza (inchiesta) e di scrittura (una vena narrativa autentica), Bur pubblica Il mio Novecento, una raccolta-gioiello di  articoli usciti dagli anni Quaranta fino alla fine della sua carriera. C’è la storia d’Italia in questi pezzi, e non è il solito modo di dire, c’è la storia della nostra politica, del costume, dello spettacolo, della moda e dei vizi. C’è un ieri che parla dell’oggi. Vi propongo qui questo pezzo che mescola intervista, inchiesta e scrittura, firmato dalla Cederna nel 1977. Il titolo: Serve una città? Chiama il Berlusconi, il quale, tra parentesi, proprio a lei concesse in quell’occasione la sua prima intervista. Continua a leggere »

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nella testa di un obeso
(Amélie Nothomb Una forma di vita)

21 Febbraio 2011
Tempo di lettura: 2 minuti

Pochi scrittori come Amélie Nothomb hanno un pubblico di fan fedelissimi, che lei non delude pubblicando un romanzo ogni anno, e con cui intrattiene regolare corrispondenza, scritta a mano di proprio pugno. Ma di Amélie Nothomb voglio parlare a chi non l’ha mai letta e potrebbe innamorarsi della sua verve, del suo acume e della sua ironia. Una forma di vita (Voland, 2011, traduzione di Monica Capuani, € 14,00) è nato da un trafiletto su un giornale: raccontava che molti soldati americani in Iraq diventano obesi. Tanto è bastato perché Amélie restasse “incinta” (come dice lei stessa Continua a leggere »

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