la memoria dei luoghi
(Éric Faye Nagasaki)

4 Ottobre 2010
Scritto da: Stefano Iacus

Éric Faye, Nagasaki (Édition Stock, 2010, € 13,00). Shimura-san è un uomo che ha fatto dell’individualismo il suo credo, ritagliandosi la vita nella comoda e rassicurante routine dove tutto è sempre al posto giusto; dove tutto avviene nei tempi e nei modi giusti. D’un tratto, un giorno dopo l’altro, Shimura-san inizia a percepire piccoli mutamenti nell’ordine delle cose. Un oggetto che la mattina si trovava lì sulla credenza, ora è 20 centimetri più a destra. Non è la polvere a smascherare lo spostamento, è la sua certezza di averlo lasciato esattamente lì. A colazione di succo d’arancia ce n’erano 18 centimetri nella caraffa in frigo, ma ora ne vede solo 12; era sicuro di aver acquistato quattro yogurt venerdi al convenience store, ma ne ha mangiati due e ne è rimasto solo uno in frigo. Continua a leggere »

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Nenella Impiglia La scarpetta nel piatto

4 Ottobre 2010
Scritto da: K. Reville

“Chi di voi ignora il significato di fare la scarpetta?” (pag. 3). Solleticata dal goloso incipit decido di mettermi in viaggio. Un saluto frettoloso all’estate e in una mattina soleggiata di ottobre eccomi a inseguire i solchi dell’aratro lungo i dolci pendii delle colline marchigiane. Terra di castelli questa, fertile e profumata di uva zuccherina e verdeggiante di ulivi. L’ocra dell’argilla sfuma in un tenero nocciola e un deciso color cioccolato, rallegrati dall’arancio festoso delle zucche. A Serra de’ Conti, incantevole borgo, i passi ovattati delle monache di clausura dell’ex convento di S. Maria Maddalena risuonano nelle “Stanze del Tempo Sospeso”, oggi suggestivo museo. Poi ancora giù di corsa, a perdifiato, lungo i prati che conducono all’antica Fornace di laterizi. È qui che la cultura imprenditoriale incontra l’archeologia industriale e crea un sorprendente connubio che sa di passione. Un mix equilibrato tra passato recente e presente: mattoni e travi di legno a vista ma anche design innovativo e uno specchio d’acqua che riflette l’incanto e la sapienza artigianale di questi luoghi. Oggi qui si “sfornano” scarpe gioiello e si stuzzica il palato con una cucina che sa di tradizioni forti, mai dimenticate. E viene spontaneo riunirsi per celebrare la vita assaporando attuali gusti d’antan. La storia, tutta all’insegna della marchigianità, è quella di: Nenella Impiglia La scarpetta nel piatto (Ethos edizioni, € 18,00).

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Manuela Stefani La stanza del pianoforte

1 Ottobre 2010

Scritto da: Raffina

Manuela Stefani, La stanza del pianoforte (Mondadori, 2010, € 16,00). «L’adolescenza è volata verso la vita. L’amore è un patrimonio fatto di ricordi. Finché lo rammentiamo l’amore esiste. Urlò il cuore». E l’Amore è il protagonista di questa storia intrisa di emozione e tristezza. Daniele si innamora di Bianca fin da piccolo, saranno due amici inseparabili, ma lui non troverà mai il coraggio di confessarglielo. Bianca si sposa e ha tre figli mentre Daniele trascina la sua vita finchè decide di approdare a matrimonio sicuro e scialbo con Candida. Purtroppo Daniele si ammala e Binaca al funerale incontrerà Candida. Non dico altro. Da leggere per emozionarsi.

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hanno tutti ragione
(soprattutto Paolo Sorrentino)

1 Ottobre 2010
Scritto da: Marta Dore www.martahasflowers.com

Paolo Sorrentino, Hanno tutti ragione (Feltrinelli, 2010, € 18,00).

Ho letto un libro che sono impazzita, che forse mi sono ammalata apposta solo per poterlo leggere in pace. Persa nel mio letto e nelle parole di Sorrentino, ho riso e pianto, ho provato tenerezza e disgusto pietà e orrore.

Ho goduto di una scrittura magistrale e barocca e invece anche secca, di un’intelligenza che non mi lasciava tregua e pazienza se a volte era un tantino troppo compiaciuta di sé. Ho letto un libro di quelli che ti fanno amare la letteratura per sempre, ma non come quando ti succede – come diceva il giovane Holden – che vorresti che il protagonista (o era lo scrittore?) diventasse tuo amico, perché sinceramente io non potrei mai diventare, credo, un’amica né di Tony-coca-Pagoda, né della dolcissima e disperata Rita Formisano, che disse la parola sbagliata nel momento sbagliato, né della baronessa Eleonora Fonseca, che uccise la propria dignità per un barlume di piacere, né tantomeno potrei frequentare Alberto Ratto o l’orrido Fabio.
Però anche se non uno dei personaggi me lo sono sentito vicino o simile a me, li ho amati tutti da perderci la testa, perché tra le verità che mi ha insegnato Sorrentino, che è un genio davvero se sa fare i film che fa e se sa pure scrivere i libri che scrive, c’è che la meraviglia della vita sta anche nelle differenze, nei mondi così diversi che ti convivono accanto e che, stando ai tuoi antipodi, ti possono dire molto più di te di quanto non faccia lo specchio appeso sopra il lavandino del bagno.

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formiche periferiche

30 Settembre 2010
Scritto da: Piero Bertolotto

Liliana Guerriero, Formiche periferiche (Statale11, 2009, €14,00). «Ci sono anni tutti uguali che si confondono nella memoria, e attimi così densi che possono essere vissuti solo dopo, quando si ha il tempo di riviverli. Sono gli attimi “senza fine” di una vecchia canzone. Attimi pieni di cose, alcune previste, altre no. La pistola, ad esempio: era nel programma, aveva un ruolo da protagonista nel gesto del congedo finale» (pag 166). Questo è il brano di un noir intriso di ironia, dove la protagonista è una donna che ha perso il lavoro e, nei suoi tentativi di ricostruirsi una vita, si innamora di un uomo misterioso che somiglia in modo impressionante a Robert Mitchum. A tenerle compagnia solo un gatto, un manichino e una colonia di formiche che si sono insediate in casa sua. Un libro che piacerà soprattutto agli amanti del vecchio cinema in bianco e nero.

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Paolo Giordano La solitudine dei numeri primi

21 Settembre 2010
Scritto da: Alessandra D’Ottone

Paolo Giordano, La solitudine dei numeri primi (Mondadori, 2008, € 18,00). «I numeri primi sono divisibili soltanto per 1 e per se stessi. Se ne stanno al loro posto nell’infinita serie dei numeri naturali, schiacciati come tutti fra due, ma un passo in là rispetto agli altri. Sono numeri sospettosi e solitari e per questo Mattia li trovava meravigliosi. Certe volte pensava che in quella sequenza ci fossero finiti per sbaglio, che vi fossero rimasti intrappolati come perline infilate in una collana. Altre volte, invece, sospettava che anche a loro sarebbe piaciuto essere come tutti, solo dei numeri qualunque, ma che per qualche motivo non ne fossero capaci». La solitudine dei numeri primi è il primo romanzo del giovane fisico torinese Paolo Giordano e ha vantato sin dall’esordio un sinergico consenso tra  pubblico e critica (è stato, infatti, l’incontrastato vincitore del Premio Strega 2008). Questo romanzo, appartenente al genere “di formazione”, racconta la storia di Alice e Mattia, entrambi torinesi (sebbene sia sostanzialmente taciuto ogni riferimento topografico), le cui vite vengono gravemente segnate da vicende accadute nella loro infanzia. Continua a leggere »

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dov’è il confine tra bene e male?
(Mohsin Hamid Il fondamentalista riluttante)

17 Settembre 2010
Scritto da: Roberta Diliddo

Mohsin Hamid, Il fondamentalista riluttante (Einaudi, € 9,00). Stati Uniti d’America. Un posto dove tutto è possibile. Una terra che non nega a nessuno una possibilità. È in questa terra che Changez, un ragazzo nato a Lahore, in Pakistan, figlio di una famiglia borghese, decide di  cominciare la sua vita da adulto. Frequenta il college di Princeton dove si laurea summa cum laude e comincia la sua carriera nel mondo della finanza. Una carriera da vertigini. Nel giro di poco si trova ad essere la punta di diamante di una piccola quanto rinomata società di consulenza finanziaria. Jim, il suo capo, lo apprezza e riconosce in lui uno “squalo”. Continua a leggere »

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Pia Pera Giardino e orto terapia

13 Settembre 2010
Scritto da: K. Reville

Pia Pera, Giardino e orto terapia (Salani, 2010, € 11,00). «Anni fa lessi nei Saggi di M. de Montaigne una frase a cui mi sono affezionata: se qualcosa ci piace, non è verosimile ci faccia male (stava parlando di cose da mangiare). Non ho sottomano la citazione precisa, ricordo però molto bene il senso di liberazione provato nel leggerla» (pag. 22). L’autrice del prezioso volumetto prende spunto da questo amabile pensiero per parlare del piacere, tutt’altro che effimero, di coltivare il proprio orticello (e non è una metafora). Accogliere queste semplici parole nella vita quotidiana è stato un gesto facile e immediato come portare il vino alle labbra subito dopo averlo versato nel calice. Non possiedo un orto o un giardino ma amo fantasticare. Un vezzo, una trasgressione, una stranezza, una colpa per qualcuno. “Sei sempre sulle nuvole”, “Torna con i piedi per terra”, “Sei connessa?”, questi i bruschi richiami alla realtà più ricorrenti. Grazie signora Pera. Da ora in poi seguirò il folletto dispettoso nel bosco incantato della fantasia leggera, libera e felice. Monsier de Montaigne, saggiamente, avrebbe approvato.

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la macchia rossa
(Cecilia Samartin Señor Peregrino)

8 Settembre 2010
Scritto da: Roberta Diliddo

Cecilia Samartin, Señor Peregrino (Bompiani, 2010, € 20,00)

Jamilet è una ragazza molto bella, nata da una violenza subita dalla mamma in giovane età. Lei si chiamava Lorena, era una donna bellissima e dolcissima a cui la vita non ha concesso grandi gioie. Dopo nove mesi nasce Jamilet, porta sul suo  corpicino una macchia “diabolica”, è una macchia rossa irrorata da un groviglio di capillari che parte dal collo e arriva fino alla piega del ginocchio coprendo tutta la schiena. Si chiama emangioma, niente di grave a parte il fatto che chiunque la veda rimane scioccato. Continua a leggere »

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Herman Koch La cena

8 Settembre 2010
Scritto da: Roberta Diliddo

Herman Koch, La cena (Neri Pozza, € 16,00). Due fratelli cresciuti nella verde dolce Olanda si trovano una sera a cena un ristorante con le loro mogli. Gli argomenti sono lievi, ma allo stesso tempo molto superficiali. C’è qualcosa di non detto che li accompagna dall’antipasto al dolce, qualcosa di tremendo che cambierà per sempre la loro vita. Continua a leggere »

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