24 Novembre 2010

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Michèle Lesbre, Nina per caso (Sellerio, 2010, traduzione di Roberta Ferrara, € 12,50). Nina è cresciuta nel nord della Francia con la madre, Suzy, una donna adivorziata, affascinante e inquieta, che si mantiene lavorando in una fabbrica tessile e si consola innamorandosi di molti uomini, nessuno dei quali si interessa a sua figlia. Ora che è grande, Nina lavora come apprendista da una parrucchiera, ma come la Nina del Gabbiano di Checov, sogna un altro senso per la propria vita. E nei quattro giorni, da venerdì a lunedì, in cui si volge questo intenso romanzo, Continua a leggere »
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23 Novembre 2010
Da tempo conservo questa folgorante frase di Rebecca West: «Io stessa non sono mai riuscita a capire che cosa significhi con precisione femminismo. So soltanto che mi definiscono femminista tutte le volte che esprimo sentimenti che mi differenziano da uno zerbino o da una prostituta» (da Mr Chesterton in Hysterics, 1913). Di Rebecca West (1892-1983) c’è ben poco di tradotto in italiano, ma ora esce Continua a leggere »
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22 Novembre 2010

Tempo di lettura: 3 minuti
Markus Orths, La cameriera (Voland, 2008, traduzione di Roberta Gado Wiener, € 12,00). Lynn Zapatek fa le pulizie in un albergo. È un lavoro che le ha trovato un amico, dopo che è uscita dalla clinica psichiatrica. Lynn ha solo quello, e giornate vuote in una casa vuota. Lavora con minuzia, dà la caccia allo sporco come a un nemico, dalle fughe delle piastrelle fin sotto i bordi delle tazze dei gabinetti, «lì ci sono i punti che non riesce a vedere, i punti che non riesce a vedere l’hanno sempre disturbata». Lynn sta male quando arriva il weekend, vuole solo lavorare, stare all’albergo. Torna spesso nelle stesse camere, specie in quelle dei clienti che restano, studia i loro oggetti, i vestiti, le sembra di scoprire chi sono. Un martedì non resiste, indossa la giacca del pigiama dell’ospite nella stanza 303, Continua a leggere »
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19 Novembre 2010

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A pranzo con una collega, ho raccontato del mio imminente viaggio in Giappone. Mi ha consigliato Leggero il passo sui tatami di Antonietta Pastore (Einaudi, 2010, € 13,50), uscito qualche mese fa. Detto e comprato. È un libro piacevolissimo anche per chi non sta partendo per Tokyo e addirittura per chi non ha Continua a leggere »
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16 Novembre 2010



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Domani arriva in libreria La settima onda di Daniel Glattauer (Feltrinelli, 2010, traduzione di Leonella Basiglini, € 16,00). L’ho letto due sabati fa, grata del privilegio di averlo in anteprima: aspettavo il ritorno di questo autore (classe 1960, giornalista e scrittore viennese) da febbraio, dopo il suo primo libro, Le ho mai parlato del vento del Nord. Mi aveva colpita per la capacità di penetrare le dinamiche di relazione fra un uomo e una donna e di calarle nella più contemporanea delle declinazioni, quella del corteggiamento via e-mail. Continua a leggere »
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15 Novembre 2010

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Qualche giorno fa arriva da me una collega con questo libro: guarda che meraviglia, mi dice. Dove dormono i bambini di James Mollison (Contrasto, € 35,00), lo apro, c’è il ritratto di un bimbo sulla pagina di sinistra, a destra la sua cameretta, una deliziosa stanza di design che vorrei subito copiare per i miei figli. Nella pagina successiva, la camera coloratissima di una bimba giapponese, zeppa di case di bambola, vestitini a fiori, pupazzi e telefoni rosa. Che bello, sono deliziose, dico sbagliando tutto. Due pagine dopo entro nella “stanza” di un ragazzino romeno scappato dal suo Paese: un materasso sudicio in mezzo alla sterpaglia. Poco più avanti, la camera di Shameela, Continua a leggere »
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14 Novembre 2010
Mi scrive Carmelo chiedendo se in Canto che amavi, la raccolta di poesie della poetessa cilena Gabriela Mistral, tradotte per la prima volta in italiano da Matteo Lefèvre e pubblicate ora da Marcos y Marcos, c’è anche País de la ausencia e mi chiede di poterla leggere qui. In via eccezionale, sì. E vi consiglio di comprarlo, questo libro, perché Gabriela Mistral non si smette di esplorarla, una volta scoperta. Continua a leggere »
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11 Novembre 2010

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Quando l’abbiamo abbattuto, non sapevamo
quanto era alto
dentro di noi
C’eravamo abituati
a quell’orizzonte
E all’assenza di vento
Alla sua ombra nessuno
faceva ombra
Ormai siamo qui
senza più scuse.
100 poesie della DDR (Isbn Edizioni, 2010, € 19,00).
Questa poesia di intitola Il Muro, l’ha scritta nel 1990 Reiner Kunze, poeta che fuggì dalla ex Repubblica democratica tedesca. Parla del muro di Berlino, crollato il 9 novembre 1989. E dei muri che crollano dentro di noi: Continua a leggere »
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10 Novembre 2010

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Domani escono, tradotte in italiano per la prima volta, alcune poesie di Gabriela Mistral: è una poetessa cilena nata nel 1889, faceva la maestra, e nel 1945 ricevette, prima donna delle Americhe, il Nobel per la letteratura. Marcos y Marcos ora pubblica una sua raccolta, Canto che amavi (domani sera, alla Palazzina Liberty di Milano, la casa editrice organizza un reading con lettura e musica). Nelle poesie di Gabriela Mistral ci sono il mondo agricolo, le donne, la natura, la Patagonia, i sentimenti e naturalment l’amore – in sfumature sottilissime, nostalgia e attesa in Canto che amavi, che dà il titolo alla raccolta; il senso di perdita in un amore lasciato seccare (Assenza); l’ingorgo dei sentimenti inespressi (L’amore che tace). Ma qui vi leggo La pagliuzza, versi che sembrano voler infilzare le nostre quotidiane insoddisfazioni.
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10 Novembre 2010



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Momenti di trascurabile felicità di Francesco Piccolo (Einaudi, 2010, € 12,50) è un libro-elenco di cose minute che accadono a tutti con frequenza, più alcune sue personali ma in cui ti ritrovi. Cose che per il loro semplice succedere e ripetersi diventano familiari al punto da farci sentire a casa quando capitano un’altra volta: «Quando quello che ti ha chiesto di conservargli il posto, finalmente arriva. E puoi dimostrare a tutti quelli intorno che era vero» (pag. 91); «quando mi sveglio in un posto che non è casa mia, quell’attimo in cui non capisco ancora dove sono: E anche quando poi lo capisco» (pag. 11). Qualcuna è esilarante, come quella del negozio di scarpe o quella del pigiama, ma non posso scriverle tutte, ci sono i diritti da rispettare. Anche se io lo cito per puro entusiasmo.
Un anno fa non sapevo niente di Francesco Piccolo. Un giorno in libreria vedo Continua a leggere »
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