una bella intervista a Arturo Pérez-Reverte

9 Novembre 2010
,
Tempo di lettura: 1 minuto

Non ho mai letto Arturo Pérez-Reverte, ma ho sempre nutrito una certa curiosità per uno scrittore che è stato, per 21 anni, inviato di guerra – e, mi dicono, non c’è romanzo in cui non attinga a piene mani a quella esperienza. Ho cominciato Il giocatore occulto (Marco Tropea, 2010, traduzione di Roberta Bovaia, € 20,00): la prima pagina si apre con un pestaggio descritto con tecnica da film. Forte. Duro, durissimo. Scritto in modo così serrato che pur soffrendo non riesci a fermarti. Il  comissario Tizón e un suo scagnozzo stanno massacrando di botte un  barbone, chiaramente innocente. Indagano su un mistero. Siamo nel 1811, la Spagna combatte contro Napoleone, e sulla spiaggia di Cadice continuano a comparire cadaveri di donne massacrati a colpi di frusta. Il fatto è che proprio nei luoghi dove si trovano i cadaveri delle ragazze  cadono i colpi di cannone francesi. Non so dirvi altro, al punto in cui sono, ma so che lo stile di Pérez-Reverte è magnetico. E che su la Repubbica è uscita una sua intervista interessantissima (oggi che tutti vengono intervistati da tutti e su tutto è raro che le interviste dicano qualcosa): Continua a leggere »

1 commento »

quel buco che risucchia tutto il resto
(a Torino appuntamento con
Antonella Lattanzi autrice di Devozione)

8 Novembre 2010
Tempo di lettura: 3 minuti

Sabato prossimo, 13 novembre, se siete a Torino o potete arrivarci, c’è una cosa da non perdere: il reading di Devozione, il romanzo di esordio di Antonella Lattanzi (di cui fra poco vi dirò), con musiche di una band strumentale fuori dal comune a cominciare dal nome, Gatto Ciliegia contro il grande freddo. Dove e quando: alle 17 alla libreria La Gang del Pensiero, corso Telesio 99, Torino; e poi alle 22 al circolo Arci Casseta Popular, via Tripoli 56, Grugliasco. Perché: perché Antonella Lattanzi è una persona che vale la pena conoscere e Devozione (Einaudi, 2010, € 18,50) è un libro che tutti dovrebbero leggere. È la storia di Nikita e Pablo, due 26enni che vivono a Roma per studiare ma si fanno di eroina. Non cocaina, non ecstasy: eroina, la droga di cui nessuno più parla, ma che i ragazzi continuano a consumare, in genere sniffandola, per contrastare gli effetti eccitanti delle sostanze di moda oggi. Continua a leggere »

5 commenti »

intorno ai libri
(Patrizia Traverso Preferisco leggere)

7 Novembre 2010
Tempo di lettura: 1 minuto

Mi è capitato tra le mani Preferisco leggere di Patrizia Traverso (Tea, 2010, € 12,00), quel genere di libro che in genere apro a caso per vedere cosa ne esce: pagina 87, nella foto un uomo legge a un tavolino e un ragazzo si è addormentato sulle pagine, accanto c’è una citazione di Fernando Pessoa:«La letteratura, come tutta l’arte, è la confessione che la vita non basta». Patrizia Traverso è una fotografa, ha raccolto immagini di lettori (foto curiose ma non eccezionali, a dire il vero) e a ognuna  ha abbinato una citazione sul piacere della lettura: e qui sta il piccolo tesoro di questo libretto. Le citazioni, di cui in fondo è riportata la fonte, sono come una chiacchierata fra amici legati dalla stessa passione. Qualcuna è nota, come la freddura di Groucho Marx, Continua a leggere »

commenta »

Andrea Camilleri Il sorriso di Angelica
…e fanno 17

5 Novembre 2010
Tempo di lettura: 2 minuti

Andrea Camilleri, Il sorriso di Angelica (Sellerio, 2010, € 14,00, pp. 257). E con questo fanno 17: ma del commissario Montalbano è impossibile stancarsi. Lo aspettavo con famelica passione, dodici anni fa, quando in fondo al libro mettevano un dizionario del fanta-siciliano di Camilleri di cui ora nessuno ha più bisogno; lo aspettavo con ardore da innamorata fresca e non sopportavo che le pagine sgocciolassero via in fretta; poi è diventato un amore maturo, sempre caldo ma più pacato, non c’è passione che non si posi col tempo. E ora è come rivedere un vecchio amante che non puoi che amare ancora, e con sorriso indulgente ai difetti. Camilleri fa passare il tempo su Montalbano con naturalezza, e ce lo offre in un classico della prima vecchiaia, i ricordi di scuola che affiorano, i versi imparati a memoria stampati come tatuaggi nella testa. Quando incontra Angelica, una trentenne di spettacolare bellezza (venuta da Trieste ma originaria di Vigata e impiegata in banca) a cui hanno svaligiato l’appartameno, il commissario sente risuonare gli endecasillabi dell’Orlando Furioso e rivede l’altra Angelica, quella raffigurata sulla copertina del poema , che gli agitava i sensi quand’era picciotteddro. Continua a leggere »

commenta »

il bello di non assomigliare a nessuno
(Borìs Pasternàk Il Dottor Zivago)

4 Novembre 2010
Tempo di lettura: 30 secondi

Borìs Pasternàk, Il Dottor Zivago (Feltrinelli, 2007, € 9,00). «Appartenere a un tipo significa la fine dell’uomo, la sua condanna. Se non si sa invece come catalogarlo, allora possiede già la metà dei requisiti desiderabili, è libero da se stesso, con un granello in sé di assoluto» (pag. 242). Questa di Zivago, mentre parla con Lara, è una frase-aforisma che ci raggiunge da un tempo lontano. Una verità molto poco di moda, oggi, mentre tutti sembrano voler essere uguali, possibilmente tipi da tivù. Ma a leggerla e rileggerla torna la voglia (e il coraggio) di essere solo se stessi.  Continua a leggere »

commenta »

poesie dal fango della vita
(Alda Merini Eternamente vivo)

1 Novembre 2010

Alda Merini Eternamente vivo (Frassinelli, 2010, € 20,00 con dvd). «Io non so come prende forma / una poesia. / Io prendo il fango / della mia vita / e mi sento / un grande scultore» (pag. 38). Senza essere poeta, col “fango della propria vita” ognuno può creare qualcosa. Alda Merini ce lo ricorda quasi senza volerlo. Le sue poesie hanno sempre questo effetto, ti toccano quale che sia il tema. Forse perché non le scriveva: le “parlava”, le dettava agli amici (come mostra il bel dvd allegato al libro). Alda Merini se n’è andata un anno fa, il 1° novembre. Per scoprirla o riscoprirla, esce anche un’antologia, Il suono dell’ombra. Poesie e prose 1953-2009 (Mondadori, € 38,00).

Continua a leggere »

commenta »

sì, il nuovo Piperno è migliore del primo
ma no, non è Philip Roth!
(Alessandro Piperno Persecuzione)

31 Ottobre 2010
Tempo di lettura: 5 minuti

Un quinquennio dopo il trionfale esordio letterario e l’incoronazione (eseguita di persona dal giornalista Antonio D’Orrico) a erede di Philip Roth e di Proust, Alessandro Piperno ha partorito il secondo romanzo, Persecuzione (Mondadori, 2010, € 20,00), e lo ha diviso in due parti che insieme compongono Il fuoco amico dei ricordi: dopo 416 pagine rilegate con nuova raffinatezza – l’interno della copertina cartonata è rosso, e rosso è il testo sul risvolto della sovracoperta – il libro si chiude con un “continua…”. Tra un anno esatto sapremo come. Nell’attesa, Persecuzione offre di che discutere. Il primo ad affrettarsi è stato un fan storico di Piperno, Gad Lerner, che quando il volume non aveva ancora finito di invadere le librerie (è uscito il 26 ottobre) già lo recensiva su Vanity Fair e sul suo blog con larghezza di affetti e qualche artificio retorico tipo: avrei voluto confermare la regola che l’esordiente di successo proprio non ce la fa a bissare l’opera prima, ma Piperno si è superato. Non so voi, io Con le peggiori intenzioni l’ho trovato irritante, supponente e finto-profondo, sensazione che si era “materializzata” ulteriormente dopo aver visto alcune foto dello scrittore: Continua a leggere »

11 commenti »

31 ottobre 2002, una mattina di scuola

31 Ottobre 2010

Tempo di lettura: 2 minuti

Da giorni cercavo un attimo per sfogliare questo libretto di poesie, La bolla di sapone di Maurizia Benedetti (Edizioni Il Filo, 2004, € 10,00). L’ho preso in mano oggi appena sveglia, e per quei casi un po’ magici che si verificano intorno ai libri, si è aperto a pagina 36: Una mattina di scuola è il titolo, i versi sono dedicati ai 27 bambini e alla maestra di San Giuliano di Puglia morti per il terremoto mentre erano in classe: era il 31 ottobre 2002. Otto anni fa, a quest’ora. Maurizia Benedetti insegna in una elementare di Roma, va al lavoro in bicicletta (a Roma!) e in bicicletta viaggia tutte le volte che può; l’ho incontrata per caso dopo aver scritto della stessa passione, Continua a leggere »

commenta »

dietro le quinte di una psicoterapia
(Noam Shpancer La paziente delle quattro)

30 Ottobre 2010
Tempo di lettura: 1 minuto

Noam Shpancer, La paziente delle quattro (Ponte alla Grazie, 2010, € 16,80). La ragione per cui ho deciso di parlare di questo libro è che ti porta dietro le quinte di una psicoterapia. L’autore è uno psicologo di origini israeliane e questo è il suo primo romanzo, anche se in quanto romanzo risente un po’ dell’essere scritto da un non romanziere: in particolare le parti in cui il protagonista (uno psicoterapeuta, naturalmente) tiene lezione ai suoi studenti, sono troppo vere per essere fiction; e l’intreccio fra i personaggi non è perfetto. Eppure questo libro ha un fascino per cui è difficile lasciarlo prima che sia finito. Nella vita del protagonista ci sono tre cose: le lezioni all’università; Nina Michaels, una collega sposata a un uomo malato, Continua a leggere »

commenta »

un giorno nella vita di 9 donne
(Margarita García Robayo Ci sono cose
che una non può fare scalza
)

29 Ottobre 2010
Tempo di lettura: 1 minuto

Margarita García Robayo, Ci sono cose che una non può fare scalza (Marcos y Marcos, 2010, traduzione di Claudia Tarolo, € 14,00). Margarita García Robayo è del 1980, una giovane blogger colombiana (e se masticate un po’ di spagnolo il suo blog è molto bello) che vive a Buenos Aires e per la sua età ha già fatto (e scritto) un sacco di cose interessanti. L’ultima, scovata dalla piccola casa editrice indipendente Marcos y Marcos, è questo libro che non si può definire né romanzo né raccolta di racconti ma entrambe le cose – e forse varrebbe la pena  di inventarsi un nome per il genere, visto che inizia a essere usato (vedi Olive Kitteridge di Elizabeth Strout). Qui sono nove brevi storie per nove donne che si incrociano, si sfiorano, a volte si ostacolano mentre tessono, con amore, sconforto, desiderio, perdita, la trama umana di una qualsiasi città del mondo. Julia detesta che Arturo, dopo essere stato da lei, torni a dormire dalla moglie (perciò una sera gli infila i vestiti in lavatrice). Beatriz, moglie di Arturo, Continua a leggere »

commenta »